Fine della Colonia di fatto, mai riconosciuta

(post del 5 febbraio 2026)

Termina il randagismo: fine dei “gatti di Su Pallosu”.

Come detto con il precedente post di Addio a Ciuffo, ultimo nato qui, la colonia felina di fatto (mai riconosciuta) di Su Pallosu non c’è più (o quasi) o comunque si avvia correttamente e progressivamente all’estinzione.

Questo è un risultato positivo perchè significa che si sta raggiungendo quello che è lo scopo di tutte le colonie feline: sterilizzazioni, controllo delle nascite, eliminazione randagismo.

Al contrario, quando ci sono tanti gatti, non seguiti, non sterilizzati si è sempre davanti a enormi problemi e criticità.

UNA GESTIONE ACCORTA:

17 GATTI PRESENTI, SEGUITI QUOTIDIANAMENTE DA UNA SOLA PERSONA

Nessuno dei 17 gatti ancora oggi presenti è nato qui. Non ci sono più gatti nati a Su Pallosu da decenni, ma ci sono 17 gatti (vivi e ormai “anziani”) abbandonati anni fa Su Pallosu in maniera del tutto illegale. Quelli abbandonati e scomparsi/morti non si contano più.

Risultato di una gestione accorta. I felini presenti sono stati tutti abbandonati qui e salvati (nessuno escluso) sono ormai tutti anziani, sterilizzati e la gestione quotidiana ha permesso un allungamento degli anni di vita.

L’ATTENZIONE ALLA RIDUZIONE DELLA PRESSIONE SULLA FAUNA SELVATICA

6 di loro, i tontoloni, vivono sempre in uno spazio chiuso permettendo così, con grande fatica umana, una tutela della fauna selvatica attraverso la riduzione rilevante della pressione sugli uccelli.

LO SCOPO DELLE COLONIE FELINE

Lo scopo principale delle colonie feline (riconosciute o meno) è il contenimento e la progressiva riduzione del randagismo, attuati attraverso la sterilizzazione e il monitoraggio sanitario dei gatti che vivono in libertà.

La gestione di queste aggregazioni si articola in punti ben precisi:

Controllo demografico: La cattura, la sterilizzazione e il rilascio sul territorio per impedire la nascita di nuove cucciolate, stabilizzando la colonia.

Le difficoltà sono diventate enormi per i centinaia di abbandoni avvenuti, oltre 300 in quasi vent’anni. Oltre la metà di questi gatti sono morti/scomparsi a pochi giorni dal loro abbandono.

In alcune decine di casi coloro che hanno commesso il reato penale di abbandono di animale sono stati condannati dalla Magistratura, grazie al sistema di videosorveglianza e alle pronte denunce.

Una parte degli abbandonati è stata data in adozione, con mille difficoltà e i sopravvissuti hanno in gran parte visto un rilevante allungamento dei loro anni di vita.

Tutela per legge: In Italia, le colonie feline sono protette dalla Legge Quadro 281/91.

I gatti non possono essere spostati-per questo ogni tentativo in questo senso della PA è stato bocciato- dal loro habitat nè maltrattati.

Gestione del territorio: Istituzioni locali (come la Asl e il Comune) e i volontari dovrebbero lavorare in sinergia per garantire il benessere degli animali, ma a Su Pallosu ciò non è mai avvenuto.

LA GUERRA CONTRO I GATTI

E’ ormai storia la guerra amministrativa contro gatti e gattari di Su Pallosu avvenuta negli anni scorso. E’ stata una battaglia legale e burocratica.

Puoi leggere intera storia -inclusi gli attentati e i processi penali durati anni -con dettagli al link: https://www.gattisupallosu.org/la-storia-2/

Il Comune di San Vero Milis aveva negato il riconoscimento della colonia felina secolare, minacciando il trasferimento dei gatti. L’Associazione Amici di Su Pallosu ha fatto ricorso straordinario, ottenendo un Decreto del Presidente della Repubblica che ha annullato la delibera comunale per eccesso di potere, salvando i gatti.

Il Decreto del Presidente della Repubblica: È l’atto che ha fatto giurisprudenza in Italia. L’associazione ha impugnato la bocciatura del Consiglio Comunale di San Vero Milis. Il Presidente della Repubblica ha emesso il decreto storico che ha di fatto annullato l’atto del Comune, riconoscendo la colonia felina. Nonostante il DPR è stata necessaria anche la microchippatura volontaria dei gatti per aggirare un successivo nuovo tentativo di sequestro dei gatti della PA attraverso un Piano dei Gestione dei SIC (Sito interesse Comunitario).

La Colonia: I gatti sono presenti nella borgata marina di Su Pallosu, a circa 20 km da Oristano, da oltre un secolo. la colonia è stata interamente sterilizzata a spese private e non ha mai ricevuto fondi pubblici.

Tutto- ma proprio tutto- è stato così lasciato in carico al privato.

Questo approccio etico permetterà alla colonia di fatto di estinguersi naturalmente nel tempo.

Oggi, 2026, come sempre, c’è chi li segue ogni giorno, con fatica, impegno e dedizione.

C’è anche chi continua ad abbandonare gatti qui (commettendo un reato penale) e li condanna alla morte.

LA DIFFICILE SITUAZIONE NELLE ALTRE BORGATE MARINE

Fuori da Su Pallosu, a chilometri di distanza, nelle altre borgate marine, la cifra delle presenze feline- che non ha mai avuto alcun collegamento con i gatti di Su Pallosu, è stimabile in oltre mille gatti, anche qui nonostante alcune richieste negli anni passati, nessuna colonia felina è stata ancora riconosciuta dalla PA.A Sa Rocca Tunda è encomiabile lo sforzo solitario di Daniela Pintor. Forti criticità si segnalano a S’Anea Scoada, Putzu Idu e Mandriola ove son tanti i gatti non sterilizzati, tantissime le nascite e le conseguenti morti nei primissimi mesi di vita.

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